Forli’ 11/04/10 Vittoria di misura per la Baldi Rugby Jesi ‘70 che piega un Rugby Forlì mai domo e sempre all’altezza della situazione, con il risultato finale di 15 a 14, dovute a due mete per parte ed un calcio di punizione in più per Jesi. La partita inizia subito in modo arrembante, con Jesi che prova a sfondare la difesa romagnola con continui attacchi con la propria linea dei 3/4 ma non riuscendo mai a concretizzare, questo dispendio iniziale porterà, la difesa jesina, ad allargarsi e porterà alla prima meta forlivese (trasformata) dopo appena 15 minuti; Jesi si rimbocca le maniche e tenta di replicare subito alla meta del Forlì, ma riuscirà solo ad accorciare le distanze con un calcio di punizione trasformato da Iacob (oggi in versione mediano di apertura). Le continue folate offensive dei 3/4 forlivesi porteranno alla loro seconda meta (trasformata), nella circostanza, molto bravi ad incunearsi nell’unico spazio concesso dai ragazzi di capitan Liberatore; e così al venticinquesimo Jesi và sotto di 11 punti, ma è proprio in quel momento che avviene la scossa, che il carattere e la voglia vengono fuori, Scavone G. và in meta con un’azione travolgente da grande giocatore e porta il risultato sul 14 a 10 per Forlì è così si conclude la prima frazione di gara. Il secondo tempo è battaglia “vera”, le due squadre si affrontano a viso aperto concedendo al pubblico grandi giocate e tante emozioni (ancora però non capisco cosa vuol dire….”…tornate sull’isola” detto dal pubblico forlivese….mah….forse un po’ di geografia in più….?!), fino ad arrivare al settantacinquesimo quando sull’ennesima penetrazione della mischia jesina Bartolucci riuscirà a depositare in meta il frutto di tanti sacrifici, di una squadra sempre unita ed orgogliosa allenata dal grande mister Montesi; dal punto di vista della territorialità non c’è stato nessun dominio, come in touch del resto, mentre in mischia chiusa Jesi ha avuto un predominio pressoché indiscutibile. In conclusione si può dire che la partita è stata decisa dalla maggiore “fame di vittoria” degli jesini, che hanno avuto ragione di un Forlì molto combattivo ed organizzato, sicuramente un avversario di tutto rispetto, peccato solo per alcune decisioni arbitrali poco convincenti, per il resto bella partita bella “guerra” bella vittoria ed ora Formigine, con l’obiettivo del quinto posto.
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Sesto Fiorentino 07/03/10 - Tanto rammarico per il risultato di ieri, una partita, come sempre, alla portata e non mandata “in porto”, uno Jesi orgoglioso prova a fare lo sgambetto alla capolista ma non ci riesce per poco, veramente molto poco, il risultato finale sarà 22 a 13 per il Cavalesto una squadra quadrata e dotata di giocatori di altra categoria che molto probabilmente si qualificherà per la prossima serie B nazionale. Tornando all’analisi della partita c’è da dire che Jesi ha iniziato la partita con poca attenzione e con poco mordente rispetto al Sesto che ha fatto vedere da subito la propria superiorità nel gioco aperto portandosi subito in vantaggio dopo appena 5 minuti con una meta non trasformata, di lì a poco mister Montesi inizierà ad effettuare dei cambi per dare una scossa alla squadra; intorno al quindicesimo Iacob trasforma un calcio di punizione per Jesi ma è solo un illusione infatti il Sesto fà doppietta e trasforma la meta. Poco prima del termine della prima frazione di gara però Jesi torna di nuovo sotto con una meta di Liberatore che porta il risultato sul 12 a 8 per i toscani, ma porta all’intervallo uno Jesi fiducioso ed agguerrito per i prossimi 40 minuti; purtroppo i primi minuti del secondo tempo saranno fatali per Jesi, che prende due mete nel giro di dieci minuti nonostante la superiorità numerica dovuta ad un ammonizione di un giocatore del Sesto, a questo punto i leoni jesini provano il tutto per tutto con veemenza ed aggressività, ma la buona difesa toscana concederà una sola meta (Scavone Giacomo) e tanto rammarico alla squadra jesina. In questa gara è stato evidente come la differenza l’abbia fatta la concentrazione, probabilmente senza i black out iniziali di tempo Jesi poteva raccontare un’altra storia ma quì cadiamo nella retorica e non è davvero il caso, tutto serve per imparare e questo gruppo lo stà facendo, allenandosi con sacrificio generosità e tanta voglia, è contro avversari di livello come il Sesto che Jesi crescerà sia in ottica di fine campionato e sia in ottica futura, forza ragazzi!
Jesi 21/02/10 Un’altra occasione sprecata per Jesi che cade in casa contro l’Union Rugby Tirreno (Piombino) per 22 a 10, nonostante una partita giocata sempre a viso aperto e senza sconti di ogni genere Jesi non riesce a superare i toscani e resta sesto in classifica. La partita è stata a tratti esaltante con due squadre che hanno applicato in tutto e pertutto il proprio gioco non rinunciando mai ad attaccare e ad aggredire l’avversario restando quasi sempre nei limiti del regolamento, alla fine si conteranno tre espulsioni (2 per Piombino ed 1 per Jesi), ma in una partita di tale agonismo ci può stare qualcuno che alza un po’ i toni. Nel primo tempo Piombino parte subito a “spron battuto” ed inizia a creare molto gioco alla mano mentre uno Jesi un po’ intimorito non riesce inizialmente ad esercitare una difesa attenta e agguerrita come quella dei toscani, ed infatti dopo tanta pressione arriva la prima meta per Piombino che riesce a penetrare nella difesa jesina (complice un paio di placcaggi mancati); dopo la meta Jesi sembra un “leone ferito” ed inizia ad accumulare una gran mole di gioco, infatti dopo un calcio di punizione trasformato dal Piombino, Jesi sfrutterà la propria supremazia del pacchetto di mischia per andare in meta con Albani (poi trasformazione di Iacob), ma quando siamo già al trentacinquesimo del primo tempo Piombino riesce ad andare di nuovo in meta (e a trasformare) lungo l’out di destra riuscendo a sfruttare la propria abilità di palleggio e manualità nonché gli errori avversari nel placcaggio. Il secondo tempo ricomincia con Jesi che prova il tutto per tutto e domina sia in mischia chiusa che in touch ma ciò porterà solo ad un calcio di punizione centrato da Iacob, mentre il Piombino riuscirà successivamente a realizzare un calcio di punizione ed una meta, purtroppo la meta è stata frutto di un “infortunio” difensivo abbastanza sciocco….ma tantè…..tutto serve per migliorare. In conclusione si è potuto assistere a una gran partita, due tattiche di gioco ben distinte in cui le due squadre hanno riposto le proprie aspettative, Jesi ha tentato di vincere la partita con la propria forza e qualità del pacchetto di mischia mentre Piombino ha affidato le proprie speranze in una linea dei tre-quarti sempre pronta al contrattacco e ad approfittare di ogni errore avversario, dal punto di vista della territorialità c’è stato pressoché un pareggio mentre c’è stato un predominio di Jesi sia in touch che in mischia chiusa, purtroppo qualche “infortunio” arbitrale di troppo ha influito sul risultato ma giriamo pagina ed andiamo avanti saremo più fortunati la prossima volta.
Ferrara 24/01/10 E’ mancato veramente un niente per fare il “colpaccio” a Ferrara, o meglio, 5 minuti di troppo, quelli in cui il buon Ferrara penetra nella difesa jesina e realizza la meta della vittoria; è stata una partita sempre in bilico fino alla fine in cui Jesi è stata sempre in vantaggio ma che non ha mai saputo incrementare a dovere un punteggio sempre risicato e abbordabile per la squadra avversaria. Dopo appena cinqui minuti dal fischio d’inizio dell’arbitro Jesi riesce con un’abile giocata da touch ad andare in meta con Naveo, a seguire Feliciani non trasformerà la meta ma realizzerà un calcio di punizione poco dopo, il Ferrara dal canto suo non si farà attendere ed inizia a premere, ed intorno al ventesimo di gioco Ferrara andrà in meta con un’azione di sfondamento del proprio pilone sinistro che poi sarà trasformata per un risultato di 8 a 7 per Jesi; poco prima del quarantesimo di gioco Jesi riesce a guadagnarsi una punizione a ridosso dei ventidue metri avversari e Feliciani realizza per l’ 11 a 7 con cui si concluderà il primo tempo. La seconda frazione di gioco inizia subito con Ferrara molto più arrembante e carico, e uno Jesi che resiste agli attacchi avversari giocando molto “al piede”, ma sarà Ferrara a sbloccare il punteggio con una meta in rolling maul molto ben organizzata; Jesi si sveglierà dal proprio terpore ed inizia a mettere pressione a un Ferrara costretto alla difesa serrata dalle continue incursioni dei tre-quarti marchigiani, tale mole di gioco porterà di nuovo Feliciani a realizzare un calcio di punizione che darà l’illusione di aver chiuso la partita, ma non sarà così, infatti a cinque minuti dal fischio dell’arbitro Ferrara fà bottino pieno e realizza una meta al centro dei pali con relativa trasformazione. Così si concluderà una partita sempre corretta ed a tratti veramente spettacolare con il risultato di 19 a 14 per Ferrara, che lancia gli estensi al primo posto dando a Jesi il solo punto di “consolazione” che sà di beffa per una partita giocata a viso aperto e con tanto orgoglio; dal punto di vista della territorialità Ferrara ha una avuto una leggera prevalenza, mentre nel gioco statico Jesi ha fatto valere le proprie qualità in maniera spiccata riuscendo a vincere diverse rimesse avversarie sia in touch che in mischia chiusa. In conclusione è stata una gran partita giocata da due buone formazioni che hanno provato in ogni modo a portarsi a casa il risultato, ma che alla fine premierà la squadra di casa, che ha espresso un organizzazione sui tre-quarti pressoché perfetta con molti giovani, ma anche una mischia non all’altezza di quella jesina; la squadra jesina dovrà riflettere, le partite finiscono all’ottantesimo e fino a lì bisogna dare tutto ed oltre….e poi…che con i complimenti nessuno ha mai vinto campionati, ma sono i punti a far sì che una squadra lotti per il titolo o lotti per l’orgoglio, insomma bisogna ripartire più cattivi e feroci di prima, buttare il cuore oltre l’ostacolo e portare a casa punti preziosi carichi di sudore sangue e sacrificio. Domenica 07/02 a Formigine senza sconti.
Jesi 17/01/10 E sono tre su tre le vittorie consecutive per il Rugby Jesi ‘70 sul campo amico, ieri l’ospite è stato Imola, un avversario sempre corretto che non è mai andato sopra le righe ma che ha pensato sempre a giocare e a portare a casa il risultato. Jesi è scesa in campo determinata e decisa a far risultato ad ogni costo, e così è successo, anche se i primi ad andare in vantaggio sono stati gli ospiti con una meta trasformata; Jesi reagisce immediatamente e mette a segno due mete, la prima con Scavone Giacomo e la seconda con Iacob mentre Feliciani riesce a trasformarne una su due. Imola prova a reagire con delle sostituzioni ma il pallino del gioco resta in mano ai padroni di casa che riescono ad allungare di nuovo grazie ad un calcio di punizione di Feliciani; prima della conclusione del tempo Imola riesce ad accorciare con una meta trasformata. Il secondo tempo ricomincia con Jesi, mai domo, che tenta continue ripercussioni sull’ala che alla fine piegheranno l’ottima difesa imolese con Piergirolami e Feliciani che riuscirà a mettere una trasformazione veramente da posizione “pazzesca”; Imola prova a riorganizzarsi e tenta il tutto per tutto con un gioco efficace ma poco produttivo, solo qualche sporadica rolling maul riuscirà ad impensierire la discreta difesa jesina, e quando i giochi sembrano quasi fatti arrivano un calcio di punizione per parte a chiudere la partita, entrambi trasformati, che fissano il risultato sul 22 a 17. Enorme soddisfazione per i leoncelli che dovevano “vendicare” il risultato dell’andata con una prova all’altezza della situazione e così è stato, Jesi ha vinto meritatamente la partita soprattutto con la sua maggiore territorialità e gioco sulla linea dei tre-quarti, che una volta tanto sono stati concreti e “cattivi” nell’andarsi a cercare le vie migliori per la meta; la mischia jesina invece è stata messa a dura prova dalla forte organizzazione imolese in mischia chiusa soprattutto nel primo tempo, nel secondo tempo invece il pacchetto di mischia jesino è stato molto efficace sia in ruck che in maul riuscendo anche ad arginare la forza imolese nelle mischie chiuse, in touch Jesi è riuscita sempre ad infastidire Imola ed addirittura riuscirà a conquistare diverse rimesse avversarie, in conclusione Jesi vince meritando contro un avversario valoroso corretto e con grandi aspettative da questo campionato, il conteggio delle mete sarà 3 a 2 per Jesi mentre da notificare ci sono le due espulsioni temporanee (una per parte) avvenute nel primo tempo, occorre altresì dire che Imola ha giocato la sua partita fino alla fine, lasciando tutto sul campo e facendosi forza di un buon pacchetto di mischia ha cercato sempre di concretizzare quel poco che ha concesso la difesa jesina, insomma un grande avversario per una grande partita, adesso Jesi attende la trasferta di Ferrara con l’ansia “dello studente che vuole vedere se è preparato per l’esame”, diciamo che per ora siamo sul 18/30, e domenica c’è l’occasione per aumentare la media.
Jesi 10/01/10 - Dopo la vittoria contro Il Forlì il Rugby Jesi ‘70 fà il bis contro il Castel San Pietro, il risultato finale sarà 17 - 3, conseguente a 2 mete trasformate più un calcio di punizione per Jesi e solo un calcio trasformato per il Castello Rugby. E’ stata partita vera tra due squadre che non hanno mai mollato su un campo reso “pesante” dall’abbondante pioggia precipitata nei giorni scorsi; partita a tratti spigolosa ma corretta, a parte nei due casi riguardanti le ammonizioni (una per parte), si conteranno parecchie mischie chiuse dovute a passaggi errati causa il pallone scivoloso. Dal punto di vista del gioco Jesi ha tentato subito di mettera al sicuro la partita cercando di attaccare il più possibile la buona difesa emiliana ma, causa molti errori “alla mano”, non riuscirà mai a decollare sul piano del risultato; passa in vantaggio il Castello con un calcio di punizione trasformato dopo pochi minuti dall’inizio della partita, da lì Jesi riesce a rimontare grazie soprattutto alla grande mole di lavoro svolta dal pacchetto di mischia che capitalizza con Liberatore (nel primo tempo) e con Di Michele (nel secondo tempo), Feliciani nel frattempo trasforma le due mete più un calcio di punizione (nel secondo tempo); dal punto di vista della territorialità Jesi non ha mai sofferto le sporadiche incursioni emiliane ma ciò nonostante non è riuscita a contrattaccare come avrebbe dovuto, anche nei punti “statici” sia in touch che in mischia chiusa Jesi ha fatto vedere il proprio valore concedendo davvero poco al Castello, solo un paio di calci di punizione poi sbagliati. In conclusione Jesi vince meritando i quattro punti ma erano abbondantemente alla portata anche i cinque peccato la scarsa vena realizzativa della linea dei tre-quarti; il Castello ha tentato di portare avanti un gioco che alla fine non ha fruttato, ma che sicuramente è ben assimilato dai giocatori che hanno tentato fino alla fine la meta della bandiera, poi vuoi un po’ di nervosismo vuoi un po’ di imprecisione il risultato terminerà con due mete a zero per Jesi, che la settimana prossima affronterà l’Imola Rugby in una partita dal gusto di rivincita acceso, che non farà mancare lo spettacolo.
Questa nuova Serie C elite riformata si sta dimostrando un campionato decisamente in salita per il Baldi Rugby Jesi ’70, la sconfitta in casa contro il Sesto Rugby ne è soltanto l’ulteriore conferma.
E poco consola il fatto che i toscani fossero terzi in classifica (a due punti dalla capolista Imola), ovvero una squadra che si immaginava fin dall’inizio come attrezzata per scalare la vetta.
Tuttavia, alcuni spunti di bel gioco offerti dagli jesini, in questa come in altre occasioni, lasciano tranquillamente sperare in una crescita e in maggiori successi nel prosieguo della stagione.
Il Sesto Rugby si impone sin dai primi minuti, esprimendo una netta superiorità, soprattutto in fase di attacco, che coglie impreparata Jesi.
I toscani vanno in meta al decimo, dopo aver avanzato sino alla linea con un raggruppamento.
La loro seconda meta, pochissimi minuti dopo, è forse addebitabile ad un errore degli jesini in fase difensiva.
Sul finire, calcio in touche e terza meta per Sesto, che va in pausa con un 0-15 contro i padroni di casa.
Alla ripresa, gli ospiti continuano ad avere il controllo della situazione, contenendo a lungo Jesi nella propria metà campo, e segnando al 20esimo la quarta meta.
E’ forse da questo momento che si iniziano a vedere le potenzialità del Rugby Jesi ’70 che, per nulla avvilito, riprende coraggio e costruisce buone a azioni che portano i loro frutti: due mete, infatti, arrivano al 30esimo (Feliciani, trasformata dallo stesso), e al 40esimo (Fagioli).
La partita si chiude così, sul 12-20 per i toscani.
Uomini partita per gli jesini: Luca Feliciani e Matteo Albani (10 minuti fuori per un giallo).
Sesto ha sicuramente dimostrato migliori capacità nei raggruppamenti, grazie ai quali ha guadagnato spesso parecchio terreno, e ha conquistato moltissime touche.
Ciononostante, il Rugby Jesi ha vinto la maggior parte delle mischie chiuse, a dimostrazione della buona qualità generale degli avanti.
Il prossimo impegno degli jesini sarà, il 13 dicembre, a casa del Lucca.
Prossimo appuntamento casalingo, invece, il 20 dicembre, ore 14:30, contro il Rugby Forlì 1979
Piombino 29/11/09 - Il Rugby Jesi non riesce nell’impresa di strappare un risultato importante dal campo della Union Rugby Tirreno, è stata una partita intensa e mai scontata, conclusa con un risultato 37-13, a mio modestissimo modo di vedere, bugiardo e che non ha rispecchiato la mole di gioco espressa da entrambe le formazioni. Da rilevare un espulsione definitiva ed una temporanea per l’ Union, mentre per Jesi ben tre espulsioni temporanee, il conteggio delle mete segnate invece è di 6 a 2 per l’Union; sulle fasi statiche (mischia chiusa e touch) c’è stato un forte predominio jesino mentre sulla linea l’Union è stato sicuramente più incisivo e costante negli attacchi, purtroppo ci sono stati diversi infortuni arbitrali ma tant’è che alla fine ha ragione sempre chi vince, perciò un complimenti all’Union Rugby Tirreno e un arrivederci per la partita di ritorno che sarà altrettanto bella ed avvincente, sperando però in un risultato diverso.



