Piombino 29/11/09 - Il Rugby Jesi non riesce nell’impresa di strappare un risultato importante dal campo della Union Rugby Tirreno, è stata una partita intensa e mai scontata, conclusa con un risultato 37-13, a mio modestissimo modo di vedere, bugiardo e che non ha rispecchiato la mole di gioco espressa da entrambe le formazioni. Da rilevare un espulsione definitiva ed una temporanea per l’ Union, mentre per Jesi ben tre espulsioni temporanee, il conteggio delle mete segnate invece è di 6 a 2 per l’Union; sulle fasi statiche (mischia chiusa e touch) c’è stato un forte predominio jesino mentre sulla linea l’Union è stato sicuramente più incisivo e costante negli attacchi, purtroppo ci sono stati diversi infortuni arbitrali ma tant’è che alla fine ha ragione sempre chi vince, perciò un complimenti all’Union Rugby Tirreno e un arrivederci per la partita di ritorno che sarà altrettanto bella ed avvincente, sperando però in un risultato diverso.
Archivio per ◊ Novembre, 2009 ◊
Viterbo 22/11/09 - Amichevole vinta per i leoncelli con il punteggio di 25 a 21 sul difficile campo del Isa Prime Viterbo (serie B), è stata partita vera con le due squadre che si sono affrontate a viso aperto su un campo in condizioni perfette, la prima frazione di gara finisce con Viterbo in vantaggio di dieci punti nonostante la discreta prova della squadra jesina, mentre nel secondo tempo Jesi inizia da subito a premere sull’acceleratore e ribalta il risultato del primo tempo; partita sempre corretta e gestita bene dall’arbitro, in campo si è vista una maggiore incisività della mischia jesina sia in mischia chiusa che in touch, mentre a livello della linea dei tre quarti c’è stata per lo più una parità, molte le occasioni da meta sia dall’una che dall’altra parte, alla fine si conteranno 3 mete per Jesi e 2 per Viterbo. Terzo tempo eccezionale, e un accoglienza da serie A.
RUGBY JESI ‘70: ROSSI,PIERGIROLAMI,PAPARELLI;ALBANI,QUARESIMA;DI MICHELE,T.SCAVONE,LIBERATORE;M.FAGIOLI;L.FAGIOLI;IACOB,G.SCAVONE;BARCHI,GIULIANI;PICCININI;
ENTRATI NEL SECONDO TEMPO: LUIS,BARTOLUCCI,BOCCANERA.
METE: GIULIANI,PICCININI,ALBANI.
DOMENICA 22/11/09 A VITERBO, RUGBY VITERBO - RUGBY JESI ‘70, test impegnativo per i leoncelli, che provano ad affrontare una squadra di serie B, prima del big match di domenica 29/11 contro l’Unione Rugby Tirreno valevole per il campionato di serie C “Elite”
Martedì scorso, 10 novembre, il Dr. Giorgio Ziemacki ha tenuto, presso l’auditorium della Banca delle Marche a Jesi, un convegno sul tema ” IL MERCATO E’ CAMBIATO e noi cosa stiamo facendo?” Al termine della presentazione il Dr. Ziemacki ha espresso il proprio parere circa la necessità di recuperare, nel mondo delle imprese e dell’economia in generale, i valori autentici di generosità ed onestà intellettuale, oltre che ritrovare nuovi elementi costitutivi del vero DNA d’impresa, fatto di uomini e donne con autentici ideali, lucide visioni, grandi intuizioni e veri progetti. Secondo lui, se l’economia deve rinascere da questa profonda depressione internazionale, potrà farlo solo rinunciando a facili scorciatoie finanziarie e, per dirla con linguaggio sportivo, dovrà ritrovare e diffondere la cultura delle regole e del gioco pulito per portare aziende e persone a nuove mete e successi.
A sottolineare questa affermazione, ha letto un breve estratto dal libro “RUGBY; DAL CAMPO ALL’AZIENDA” di Claudia Cavaliere - editore Guerrini e Associati che mi piace qui di seguito trascrivere.
No, non aspettatevi che vi racconti che questo quadro che si chiama “La forza dei valori” e che rappresenta un pallone da rugby che passa in mezzo ai pali vi parli di valori in modo astratto ….è nato così, da un sentire. Benvenuti…..o bentornati nel mondo della palla ovale. C’è un “sentire” nel rugby, negli uomini del rugby che fa si che i valori, non siano per niente un concetto astratto o una parola vuota…..se il rugby è la migliore metafora di un “progetto uomo” non legato ad un risultato fine a se stesso, non ridotto alla competizione di un uomo contro un altro uomo, ma al far crescere la parte buona e sana della competizione, limando e rendendo impalpabile ed effimera la parte non costruttiva della competizione stessa. Se il rugby è combattere con e non combattere contro, se il rugby è complessità e non caos…. allora i valori sono, per il rugby e per chi ne condivide la sua filosofia, un comportamento, che niente ha di astratto perchè si vede tutti i giorni, in ciò che ognuno semplicemente fa. I valori sono ciò che fai ….. vivono in ciò che uno semplicemente è …. e un obiettivo è solo un gradino per andare verso la propria “direzione”. Un obiettivo fine a se stesso non ti porta da nessuna parte se non va nella tua direzione, quella che ti porta a lavorare su te stesso, e proprio come accade in campo, a mettere la faccia dove gli altri non metterebbero neanche i piedi. La crisi è un momento di crescita, non qualcosa da evitare. La leadership è essere non apparire. Il leader non è colui che urla e pontifica, ma chi mette la sua esperienza al servizio degli altri, che trascina, che per primo dà l’esempio. Leadership, nel mondo della palla ovale, si dice autorevolezza, non autorità …. etica si dice rispetto …. sostegno si dice fiducia, fiducia nei compagni, perchè tu portatore di palla li hai tutti dietro e spesso non li puoi vedere, mentre vedi gli avversari e devi andare a lottare con la certezza che i tuoi compagni verranno a darti una mano….. la forma non può vivere da sola ….. se non è al servizio della sostanza.
…..Qui nel mondo della palla ovale, le regole sono tante, ma contano solo quelle che senti sulla pelle, qui, si va avanti passando la palla indietro e chi gioca a rugby, può raccontarci quanto sia davvero difficile conquistare dieci metri in questo modo…… Nel rugby la squadra si muove tutta insieme per tutta la larghezza e la lunghezza del campo, un pò come fanno gli stormi di uccelli che migrano verso nuove terre. E’ fluttuare, come l’onda del mare ….., e non c’è tempo per fare “melina” ….. qui il sostegno è un sostegno fra pari. Non è “tu non sai avanzare e io ti aiuto se no tu non avanzi”, ma è “tu vai, io vengo, stai tranquillo, così arriviamo insieme, ma tu devi andare”. Il rugby sono 14 uomini che lavorano insieme per dare al quindicesimo mezzo metro di vantaggio …. io vado e faccio quel che devo …. perchè lo so già che il mio compagno arriverà …. Il cuore si mescola con l’intelligenza, con la forza, la rapidità, l’agilità …. il rugby ti insegna i valori della vita, a non mollare mai, ad avere disciplina, a lavorare in gruppo, ad avere una mentalità vincente, a non avere paura di niente, ad avere rispetto per tutti, compagni ed avversari.
Si dice che a rugby non possono giocare tutti ed è vero. Chi gioca a rugby deve essere coraggioso, deve saper prendere rapidamente decisioni, deve essere sempre leale, deve aiutare un compagno in difficoltà a costo di qualsiasi sacrificio. E questo non è da tutti. In una squadra di rugby c’è posto per tutti; il potente sfonda, il piccolo s’infiltra, l’alto salta, il guizzante corre …. Il rugby, probabilmente non è uno sport semplice, ma è fatto di persone semplici. la scienza non è riuscita a dimostrare che l’anima esiste….. il rugby si. Il rugby è il miglior modello del cambiamento. Nel rugby il cambiamento non è un ostacolo ma un’opportunità. La palla ovale, che spesso si muove in aria, sul terreno, fra le mani e fra i piedi dei giocatori con traiettorie bizzarre, rappresenta il vero senso della complessità, che non è confusione, ma un ordine che si rompe per crearne un altro, fino ad arrivare alla meta. Bizzarre le traiettorie di questa palla ovale…. bellissimo seguirle ….. non importa se non si capisce in teoria tutto ciò che accade in campo ….
Quando il dr. Ziemacki ha letto questa parte, davanti a 570 persone, tutte in silenzio….bè io ho avuto i brividi e mi sono sentito estremamente orgoglioso di appartenere al mondo del rugby.



