Società sportiva dilettantisticaIl Rugby a Jesi e nella Vallesina

Curiamo lo sviluppo dell’attività agonistica con squadre impegnate a livello Seniores e giovanile, proponendo la specifica cultura di questo sport con i suoi valori educativi, tramite lo svolgimento di azioni promozionali nella scuola e nelle istituzioni. Da oltre 50 anni  è una delle più anziane realtà regionali del Rugby e porta avanti con passione la propria missione sportiva.

Rugby Jesi '70Più di 50 anni di passione

Nel 1970, con pochissime risorse, sopra campi pieni di pietrisco e polvere, un gruppo di pionieri jesini volle introdurre uno sport semi-sconosciuto e alternativo. Nel corso degli anni hanno coinvolto numerosi appassionati, costruendo dal nulla un’importante realtà sportiva. Dopo il successo di immagine raccolto dal Rugby a livello di nazionale sono sorte nella Regione Marche numerose nuove società. Rugby Jesi ‘70, grazie alla propria storia, è chiamata a giocare un ruolo di capofila nella crescita del movimento.

La nostra Vision

"Diventare il miglior club sportivo di jesi!"

La nostra Mission

Promuovere il rugby a livello giovanile, contribuendo alla crescita personale del giovane atleta secondo principi etici e morali “sani”. Diventare uno dei club rugbistici di riferimento a livello nazionale e assumere un ruolo specifico sul territorio in ambito sportivo, sociale e culturale. Promuovere i valori positivi e la filosofia del rugby: Divertimento, Famiglia, Fiducia, Onestà, Rispetto e Umiltà.

I nostri valori

Sportività // Divertimento // Sostegno // Coraggio // Rispetto // Tradizione

Il Club

Rugby Jesi 1970 SSD a r.l. è la società capofila, poiché cura la principale attività sportiva e il rapporto in convenzione per la gestione dell’impianto sportivo (denominato Lorenzo Latini in via Mazzangrugno 17q, uscita SS76 Jesi Centro, località Minonna) con il Comune di Jesi, mentre è stata delegata alla ASD Junior Rugby Jesi l’attività sportiva del Minirugby. Il Club, tra praticanti sportivi, loro genitori e parenti, nonché tutti quelli che amano ritrovarsi nell’ambiente del Rugby, assomma circa 2.000 tesserati e 12 squadre. L’impianto è formato da 2 campi da gioco (uno in sintetico, l’altro in erba), una palestra con annesso campetto sintetico, 8 spogliatoi, lo Store e la Club House.

Il primo XV

La squadra seniores partecipa al campionato nazionale di serie B, prevalentemente con atleti del nostro vivaio provenienti da Jesi e dai Comuni della Vallesina. Il campionato Seniores è la più importante manifestazione in cui la Società partecipa. La “Prima Squadra”, è il vertice dell’intera struttura agonistica.

Il rugby a Jesi è nato nel 1970, per iniziativa di un gruppo di ragazzi appassionati di sport, guidati dal prof. Romano Zenobi, che ancora oggi, in qualità di responsabile per il Rugby nelle scuole, trascina il nostro reparto Minirugby.

Romano Zenobi quindi, oltre ad essere stato l’ispiratore e il padre fondatore, diventa primo presidente del Club. La S.S. Pergolesi, così si chiamava la società di rugby perché i ragazzi si allenavano nel campo del famoso collegio cittadino Pergolesi, fu promossa in C2 dopo due anni di gavetta nel campionato interregionale, alternando risultati deludenti ad altri molto positivi.

Un primo decisivo passo in avanti fu fatto nel 1974 per merito di Angelo Carducci, un ex giocatore di serie A, che già in precedenza a Pesaro aveva creato una squadra di rugby. I risultati vennero subito con la promozione in C1. Il salto di qualità fu favorito sia da una nuova struttura societaria, con a capo il presidente Giuseppe Tiberi, sia dal connubio con lo sponsor Latini Cucine Componibili. Però, la nuova categoria mise ben presto in evidenza il gap tecnico della squadra jesina rispetto alle altre realtà rugbystiche con le quali ci si confrontava.

Furono anni non facili, con campionati amari dal punto di vista dei risultati. Quel periodo difficile si è rilevato però determinante sul piano dell’esperienza facendo assumere alla società ed ai sui dirigenti una nuova e più determinata consapevolezza sul lavoro da svolgere per fare un vero salto di qualità.

L’aver superato tutte quelle difficoltà ha fatto maturare nella società il coraggio di voler rivoluzionare tutto, impostando nuovi programmi su basi strategiche ed organizzative completamente rinnovate. E’ in quel periodo che ha avuto inizio il lavoro umile, talvolta poco appariscente ma convinto, nel settore giovanile, instaurando rapporti molto importanti e costruttivi con il mondo della scuola.

Nel tempo i ragazzi hanno partecipato a varie fasi dei Giochi della Giovent, alle finali Nazionali con la scuola media “Savoia” di Jesi a Roma nel 1982, alle finali Nazionali con la scuola media “Benedetto Croce” di S. Maria Nuova, a Rovigo nel 1985. Nel 1982, la prima squadra giunse ai play-off per la promozione in serie B, ma purtroppo perse gli spareggi con la squadra di Reggio Calabria. Nei due anni seguenti la squadra retrocesse in C2, dove ha militato fino ai primi anni ’90.

Anno caratterizzato dall’arrivo di Peter Cunnigton, giocatore inglese trapiantatosi in Italia dove milita nel massimo campionato con il Treviso, poi si sposta a Pesaro ed infine a Jesi come allenatore – in quell’anno Mazzarini Office srl diviene main sponsor del movimento rugbistico

La politica della società Jesina nei confronti delle squadre giovanili viene finalmente premiata con i titoli di Campioni d’Italia nella categorie Under 10 , Under 12 e Under

Gli anni novanta sono caratterizzati dalla presidenza attiva di Guglielmo Manoni, imprenditore nel settore della logistica, coadiuvato da Annibale Mastri (Ciccio), personaggio noto del panorama politico locale.

Mastri inizia un lavoro di ampliamento del gruppo dirigente della società ricontattando le vecchie glorie che avevano partecipato alla fase pionieristica del rugby jesino 10 o 20 anni prima, è sempre in quel periodo che inizia quella che potremmo definire la stagione degli oriundi, ed i primi saranno un serbo di Belgrado, Vladimir Jelich, ed un rumeno di Bucarest, Valentin Iacob.

Viene eletto presidente Maurizio de Magistris, lunga carriera da dirigente di industria e poi “naturalizzato” imprenditore jesino, che conclude importanti contratti di sponsorizzazione con Banca Popolare di Ancona e, in particolare, con Esaleasing che diviene il main sponsor del rugby jesino.

Esaleasing Rugby Jesi, allenata da Peter Cunnington, centra la promozione in serie B in una epica partita giocata sul campo siciliano della bella ed ospitale città di Milazzo.

L’impegno nel campionato di serie B richiede innesti di altri giocatori oriundi, arriva fra gli altri dall’Argentina (per il rugby italiano sono gli anni degli argentini a tutti i livelli compresa la nostra nazionale) Fernando del Castillo, numero 10 del club di Rosario che ha anche indossato la gloriosa maglia dei Pumas, e sempre da Rosario arriva anche l’allenatore German Greco (il Pope). I due daranno un fondamentale contributo alla crescita tecnica del gioco del rugby a Jesi; nel frattempo si inaugurano due nuovi spogliatoi e la Club House, e si continua a giocare in serie B

I cambiamenti economici che poi caratterizzeranno gli anni a venire, unitamente alle ristrutturazioni aziendali che coinvolgono i nostri principali sponsor, suggeriscono un rapido cambiamento di strategia che produce non pochi “rimpasti” nei team managers della società: si cerca di puntare tutto sul settore giovanile e con loro ripianificare il futuro sportivo del rugby jesino.

Le maggiori risorse vengono dedicate ai lavori sul campo di gioco, è in quel periodo che iniziano le trattative con il Comune di Jesi per il raddoppio dell’impianto; si punta decisamente anche sulla formazione dei tecnici, per aumentare il peso del settore giovanile, è anche l’anno dove inevitabilmente le risorse ridotte per la squadra seniores riportano a giocare in serie C, in cui la squadra sarà per alcuni anni nelle prime posizioni.

Nel 2007, perdendo la partita di spareggio con il Velate, dopo un campionato che ha fatto registrare il record di punti conseguiti, sfuma incredibilmente nell’ultima partita in casa la possibilità della risalita in serie B.

Gianluca Filonzi inizia invece a coinvolgere ex giocatori per il progetto di formazione di una squadra Old; grande successo ed entusiasmo, ritornano nel Club, tra gli altri, molte risorse che verranno poi coinvolte nella gestione del Club da Luca Faccenda, anche lui tornato “al campo”; iniziano in quell’anno i mitici viaggi annuali europei della Old, che ancora oggi continuano.

Si svolgono a Jesi due edizioni del Campionato Nazionale delle Scuole, è un grande successo organizzativo per il club, per due volte circa 1500 ragazzi delle scuole dell’obbligo di mezza Italia giocano a rugby su alcuni campi nella nostra città che viene festosamente invasa da giovani atleti, insegnanti, parenti ed accompagnatori.

E’ l’anno di una prima “crescita” in termini giuridico societari e viene riconosciuta alla associazione sportiva la personalità giuridica e quindi un proprio patrimonio, il progetto è particolarmente seguito dal Vice Presidente Luca Faccenda.

Luca Faccenda, già giocatore negli anni ‘70 e inizio ‘80, Vice presidente del Club, e dirigente di azienda, prende il testimone di Maurizio de magistris ed è il nuovo presidente della ASD Rugby Jesi ’70.

Sfruttando l’insediamento della nuova amministrazione comunale, riprende le trattative per l’ampliamento dell’impianto sportivo; vengono quindi rifatti i progetti e inizia da nuovo il percorso che porterà alla gara per la progettazione, costruzione e gestione del nuovo impianto, ossia un altro campo da gioco in sintetico con illuminazione e sei nuovi spogliatoi.

La squadra Seniores allenata da Francesco Trillini ritorna in serie B vincendo ancora una volta uno spareggio fuori casa, anche questa volta in Sicilia, con il Ragusa; anche questa battaglia sul campo siciliano resta nella memoria dei protagonisti e dei pochi ma fortunati spettatori.

Nel maggio 2013, vengono chiamati a raccolta dal presidente appassionati del Club e membri del comitato direttivo per la costituzione della nuova Rugby Jesi 1970, con la forma della società sportiva dilettantistica a responsabilità limitata, e con un capitale interamente versato di 10mila€.

La Federazione Italiana Rugby, con l’assegnazione a Jesi di uno dei 32 Centri di Formazione, riconosce a Jesi il ruolo di centralità del rugby marchigiano.

La squadra Seniores ritorna in serie C, classificandosi penultima nel campionato. Da questo momento parte l’accelerazione sulla campagna per il minirugby, che dopo soli due anni porterà numeri rilevanti per il Club.

La squadra Seniores manca la serie B, arrivando seconda dopo la forte Bologna 1931.

Nell’agosto del 2015 ritorna Fernando del Castillo, che succede a Chris Heald, a cui viene data la conduzione della squadra Seniores.

Il capitale sociale della Rugby Jesi 1970 SSD viene portato a 30mila €, condizione imprescindibile per garantire, anche economicamente, il Comune di Jesi, a seguito dell’aggiudicazione della gara per il nuovo impianto.

La squadra Seniores ritorna in serie B, dopo un campionato che registra 19 vittorie consecutive.

Il 17 settembre 2016 viene inaugurato il nuovo campo in sintetico, denominato “Carlo Quaresima” in onore al grande giocatore, dando l’addio definitivo al fango; dopo circa due mesi verrà completato l’impianto di illuminazione e il nuovo campo viene utilizzato anche per gli allenamenti.

Fernando del Castillo prende anche la direzione tecnica del Club. All’assemblea dei soci viene riconfermato per acclamazione Luca Faccenda, in qualità di presidente per il successivo triennio.

Cadere e Rialzarsi, la vita è sempre un cadere e rialzarsi; a dicembre 2016 Fernando del Castillo ritorna in Argentina e lascia la squadra a Mariano Fagioli, ex giocatore di Jesi e allenatore a Falconara nelle ultime stagioni.

La Seniores, a maggio 2017, retrocede in C1, ma inizia l’attività la squadra femminile Seniores con la Coppa Italia. La stagione 2017/2018 è caratterizzata da un proliferare di nuove iniziative; inizia ufficialmente l’attività il nuovo RSC, ossia Responsabile Sviluppo Club, figura proposta dalla FIR, che viene affidata a Francesco Possedoni. Da subito viene chiesta la collaborazione di Ernesto Ballarini per seguire la U18 e di Marco De Rossi per seguire la preparazione di tutti i nostri tecnici. Cresce di conseguenza il tasso tecnico dei nostri giocatori che risultano competitivi in tutte le squadre giovanili.

Cresce l’entusiasmo quindi in tutte le categorie, la Seniores vince tutte le partite del girone Promozione e viene di nuovo promossa in serie B. Inizia a novembre del 2017 il Rugbytots, da subito circa 25 bambini dai due ai cinque anni si avvicinano al nostro Club; la Club House viene riqualificata e negli spazi ex spogliatoi 3 e 4 viene ricavata la nuova segreteria e una nuova sala riunioni/video.

Il nuovo impianto del Rugby, JESI RUGBY, è quindi ormai delineato, IL FANGO sempre è ormai solo un bel ricordo.

La serie B conclude meritatamente al 8^ posto la stagione in serie B, parte il nuovo progetto triennale sportivo del Club, arriva il tecnico Alessandro Speziali (da Perugia) per guidare i nostri ragazzi nel successivo triennio. Il capitale sociale viene portato a 50 mila €.

La Stagione 2019/2020 viene fermata a febbraio del 2020 causa la pandemia Covid, la squadra era al 5° posto nel campionato di serie B. La nuova stagione non riparte, il campionato verrà (speriamo) con l’inizio della stagione sportiva 2021/22. Nel frattempo non si sta con le mani in mano, infatti viene realizzata la nuova strada di accesso all’impianto sportivo e un nuovo parcheggio.

2022/2023 Si ricomincia dopo la pandemia, la Seniores viene presa in mano da Marco De Rossi, che diventa anche il direttore sportivo del Club. La squadra finisce al 6^ posto su 11 squadre. Più difficoltà per le squadre giovanili, il ritorno all’attività sportiva è difficoltoso anche per la scarsità di numeri delle altre squadre. Si conferma la collaborazione con Banca Macerata e Fabriano.

A maggio 2023 ospitiamo con successo (oltre al nostro torneo Federico II ad aprile, quarta edizione) il secondo Memorial Mussini delle Zebre Rugby, più di 900 bambini del minirugby e relativi accompagnatori per due giornate di vero divertimento. Poi due giorni dopo, il 16 maggio, l’impianto sportivo, a causa delle torrenziali piogge, viene allagato; fortunatamente si salva il campo sintetico e le sue pertinenze, mentre vengono gravemente danneggiati sia il campo in erba che gli spogliatoi, Club House, store e sala riunioni multifunzionale.

icona rugby jesi giocare

Giocare

Nel Rugby, soprattutto per i bambini, non importano i risultati, non importa chi vince o perde, il divertimento è quello che conta. Il rugby è amicizia – chi è un rugbista lo è per tutta la vita e in qualunque parte del mondo.

Chi ha giocato instaura immediatamente legami con altri rugbisti.
Il rugby è fair play – l’avversario sconfitto non viene deriso; lascia il campo attraverso un corridoio formato dai vincitori che applaudono. Il rugby è uno sport di contatto dove regole ben codificate e seguite con rigore da tutti gli uomini in campo contribuiscono ad accrescere lo spettacolo. Il rugby è spettacolo, velocità, repentini cambi di fronte, tempi morti ridotti al limite, forza esplosiva. Qualità che rendono il rugby particolarmente appetibile per il pubblico, sia dal vivo che in televisione.

icona rugby jesi educare

Educare

Il rugby è uno sport che richiede un grande impegno fisico e mentale: un cammino da intraprendere per vivere la propria vita. Favorisce la conoscenza di sé stessi mediante l’inserimento e l’adattamento in gruppi ampi ed eterogenei.

Il Rugby è uno sport di squadra nel quale il talento del singolo si integra con quello dei compagni esaltando la forza del collettivo al fine di portare la palla oltre la fatidica linea di meta.

Il gioco del Rugby è caratterizzato da un elevato senso della socialità e richiede la capacità di essere lucidi ed intelligenti anche in condizioni di grande impegno fisico. La partecipazione attiva al Club di Rugby stimola:
– l’attivismo come strumento per il raggiungimento degli obiettivi
– la cooperazione con gli altri ragazzi
– la libera iniziativa individuale
– il rispetto delle regole
– la responsabilità individuale
– il concetto di gruppo e quindi la socialità

icona rugby jesi soostenere

Sostenere

Il Rugby è uno sport di grande finezza tattica che si basa sullo spingersi avanti pur dovendo per forza passare la palla indietro. Per far ciò non si può essere soli. Il rugby è lo sport in cui se non capisci che hai bisogno degli altri, non puoi far nulla.

Per far ciò non si può essere soli: il rugby è lo sport in cui se non capisci che hai bisogno degli altri, non puoi far nulla, ed è proprio da questo principio che nasce una regola, non scritta, ma fondamentale per questo sport: il sostegno.

Senza sostegno nel rugby non si riesce a far nulla ed è proprio il sacrificio e l’abnegazione dei compagni che permettono di arrivare in meta. “La palla in meta la schiaccia solo un uomo ma la maggior parte del merito di solito è di chi lo ha sempre sostenuto: LA SQUADRA”.
Il sostegno in campo è poi metafora di vita: l’aiuto reciproco, l’essere squadra, ma essere in realtà una famiglia è ciò che contraddistingue ogni rugbista.

gioco rugby per bambini

La nostra visionLa nostra mission

Al centro dell'ovale

La nostra vision è diventare un riferimento sportivo del territorio per la crescita equilibrata di ragazze e ragazzi attraverso il gioco e i valori del rugby, in un Club di appassionati con un forte senso di appartenenza, all’interno di un ambiente sano, sicuro e piacevole, non dimenticando le persone meno fortunate.

La nostra Mission è quella di aiutare i ragazzi nella crescita e nella loro formazione psicofisica, di formare uno staff tecnico e dirigenziale di forte competenza, di realizzare e mantenere una struttura sportiva piacevole e sicura che contribuirà alla crescita sociale e turistica del territorio.

Fare bene ciò che ci proponiamo diffonderà i nostri valori sul territorio; aspiriamo a condividere i nostri valori con voi.